5 parole

Sono successe parecchie cose ultimamente.

La crisi economica è andata avanti. E’ cambiato il governo. L’Italia vive un momento difficilissimo, ma allo stesso tempo la drammaticità della situazione sembra far aumentare il coinvolgimento della gente. Sembra diffondersi il desiderio di cambiare quello che non va. Forse qualcuno che mesi fa non si era mai interessato di queste cose ora desidera fare la propria parte.

Forse ci si confronta un po’ di più con quello che accade fuori dai nostri confini.

C’è un certo fermento insomma. Sarà il solito fuoco di paglia? Resteremo coi nostri problemi? Continueremo a fregarcene della comunità in cui viviamo ignorando ogni regola, a detestare lo stato, a coltivare la “cultura del favore” (io faccio un favore a te e tu poi me ne rendi un altro)?

Intanto ho cercato di dare una forma alle idee che avevo. Di passare all’azione. Di produrre qualcosa di concreto.

Per il momento ne è scaturita un’idea rivolta all’educazione dei piccoli italiani.

Ho pensato a qualcosa di immediato da trasmettere, rivolto appunto ai bambini: delle parole. 5 parole, connesse a concetti che bisognerebbe interiorizzare da piccoli, perché da grandi è troppo tardi.
Le parole sono: “Italia”, “Regole”, “Comunità”, “Lealtà”, “Ecologia”.

E su ciascuna ho provato a fare una vignetta che la renda facile da capire e la presenti in maniera simpatica.

Eccole qua:

Non so esattamente cosa se ne potrebbe fare. Forse una piccola campagna di sensibilizzazione. Un opuscolo, un mini-video.

Magari scoprirò che è stato già fatto qualcosa di meglio (in realtà ho esplorato un po’ di siti web a tema educativo, più o meno connessi al MIUR – Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca –, e ho trovato cose interessanti, ma finora nulla di esattamente uguale a questo).

Non lo so se è un’idiozia. So solo che sento il bisogno irrefrenabile di “fare” qualcosa, di investire un po’ del mio tempo per il sogno di un’Italia migliore. Anche se poi non serve a niente.

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Un commento

  1. Trovo sia ottima l’idea di educare i bambini all’ascolto e alla sensibilità per ottenere una “generazione civica” migliore. Le tue vignette, al di là dell’applicazione pratica che possano trovare, sono un esempio di impegno e speranza in un futuro migliore e un’Italia più prospera e dignitosa. Sarebbe bello che questo tuo sacro fuoco ardesse in ogni cittadino! Evviva la rivoluzione civica! 🙂

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