I soldi dello Stato sono di tutti, non di nessuno

L’insuperabile tabù italiano (Corriere della Sera del 12 luglio).

La ragnatela del non fare (Corriere della Sera del 14 luglio).

Spendere i soldi dello Stato con la stessa attenzione che userei se fossero miei. Si può inculcare nei manager pubblici questo principio semplice e fondamentale?

Vanno evidenziate delle importanti differenze di dimensioni, come in questo esempio: quando ho ristrutturato casa mia, per ottenere un lavoro con il miglior rapporto qualità-prezzo ho dovuto dedicare moltissimo tempo per scegliere e poi controllare chi ha fatto i lavori. Ci sono riuscito anche perché si trattava di un appartamentino. Mi chiedo se lo stato ha le risorse per applicare la stessa attenzione sull’enorme volume di lavori pubblici che affida…

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